Un saluto a La Destra

19 03 2009

Ho aderito a “La Destra” il 21 giugno 2008, con l’incarico di coordinatore regionale di Gioventù Italiana: o meglio, di quel che ne restava. Ho trovato ad attendermi cinque ragazzi, esausti per l’assenza della dirigenza che avrebbe dovuto guidarli ed ansiosi di fare qualcosa di buono, di essere utili. Ho trovato un partito che aveva ancora qualcosa da dire, uno scopo per cui esistere. Mi sono ritrovato in quella “nuova” famiglia e mi sono sempre battuto per una Destra utile ed umile.
Dopo diversi mesi i ragazzi si sono moltiplicati e siamo – eravamo – arrivati a quota 40 elementi, tra militanti e simpatizzanti da Città di Castello a Calvi dell’Umbria.
Gioventù Italiana era cresciuta numericamente e qualitativamente. Personalmente ho creato la proposta di legge sul caro libri, ho spinto per la presentazione del Mutuo Sociale con i ragazzi di Casa Pound Italia, ho estrapolato dal Progetto H2O una proposta sostenibile per le acque che non devono finire nelle mani dei privati: ho contribuito a dare sostanza ad un partito che traeva le sue proposte prima dall’Umbria e poi dal resto d’Italia.
Con i ragazzi abbiamo fatto volantinaggi, la conferenza programmatica, abbiamo partecipato al convegno per la Giornata del Ricordo, abbiamo partecipato a manifestazioni nazionali e banchetti, per poi vedere che la barca non andava nella direzione in cui credevamo di remare.
La febbre elettorale ha iniziato a contagiare i più deboli molti mesi prima del voto e alla sostanza politica ed alla presenza territoriale sono venute meno tante cose, a cominciare da quelle che hanno più valore e distinguono gli uomini liberi dai servi di sé stessi: onestà, umiltà, disponibilità al sacrificio per la propria comunità.
Al momento delle prove più alte, in cui il primo scopo dovrebbe essere la protezione di quel che si ha e l’ampliamento verso ciò che si può realisticamente raggiungere, si è invece preferito distruggere che costruire. Pazienza.
C’è chi si accontenta di essere il terzo di tre, pur di affermare di essere salito sul podio.
C’è chi scappa a gambe levate quando la barca sta affondando.
C’è chi sta con i piedi in due staffe, sempre pronto a salire sul treno che passa.
C’è chi preferisce infilare la testa sotto la sabbia per non vedere.
C’è chi tace fin quando tutto va bene, per poi sbraitare quando le cose vanno male.
C’è chi sta sulla cresta dell’onda fin quando osserva certe regole e poi cade quando mantiene la sua linea nonostante tutto.
C’è chi fa tanto rumore per nascondere la sua pochezza.
C’è chi si vanta di forze che non ha e si sente soddisfatto a millantarne una potenza che si rivelerà effimera e dannosa per tutti.
C’è chi non si accorge di dove si sta andando, pur avvisato: costui avrà le colpe maggiori.
Io lascio la barca con le mie gambe, guardando con biasimo chi crede di potermi azzoppare, felice dei compagni con cui ho condiviso tante lotte, alcuni dei quali hanno scelto la mia stessa strada. Il pellegrino in cerca di verità giungerà sicuramente alla meta che lo scattista agognerà, consumato nel suo attimo di gloria.
Alla fine di questo capitolo della mia vita non mi sento né stanco né affranto: i miei compagni di viaggio continueranno la propria marcia, altri si perderanno.
Questa Destra non è più utile né umile: all’Italia non serve, non è questa l’alternativa di cui il nostro Paese lamenta il bisogno. Forse tutti noi non siamo stati capaci di portare nulla di nuovo a questo mondo, ma non è giusto smettere di tentare.
Grazie a tutti per la pazienza nella lettura e per quello che mi avete dato in questi mesi.

Jacopo Barbarito

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4 responses

19 03 2009
Antonio

Ti stimo sei una gran brava persona, ma le battaglie con tutte le difficoltà del caso per me si fanno comunque all’interno. Lasciati dire caro Jacopo che un conto è La Destra che non capisco come ti possa aver deluso e da quale punto di vista ti ha deluso (partito che con un anno non può e ne poteva cambiare il mondo), un altra è chi ti può aver deluso ma li poi ce di mezzo il rapporto con le persone e non ne entro in merito, ma in parte condivido anche se il partito è un altra cosa…. .
Un saluto sperando di non vederti nel Pdl sarebbe un sprego.
Un abbraccio Antonio.

20 03 2009
barbaritojacopo

Ciao Antonio,
è vero che le battaglie si fanno all’interno, ma solo quando c’è un ambiente in cui è possibile riuscire ad avere dei risultati e dove si trovano persone intellettualmente capaci di comprendere i tuoi sforzi e dartene atto. Altra cosa è il dispotismo, il cesarismo, la vanità e la mancanza di contatto con la realtà. Peraltro mi sembra che molti dei miei dubbi, che hanno radici profonde, li avessi condivisi anche tu, sia a livello locale che nazionale…
La Destra mi ha deluso perchè ha fallito negli obiettivi che si era preposta nel novembre 2007, andando a rincorrere sempre più – negli uomini e nei modi – il modello AN, come gli ultimi manifesti dimostrano…
Un abbraccio

9 05 2009
agostino plini

ciao jacopo…la mia esperienza alla destra è stata breve ma intensa.
Non so se ti ricordi…ci siamo conosciuti tramite mio cugino perchè avevo una voglia matta di presentermi alle mie comunali….quando arrivai trovai subito un ambiente accogliente con tante persone gentili ed educate che nutrono tuttora da parte mia(nonostante siano finiti tutti i rapporti) una grande stima….con te abbiamo fatto volantinaggio, riunioni, cene…mi stavi guidando perfettamente verso la strada che mi avrebbe portato alla candidatura(vista anche la mia inesperienza)….purtroppo ad un certo punto cisono state delle incomprensioni non riguardanti me….che anno fatto finirequesto mio percorso…non ti do nessuna colpa(anche perchè non ne ai)sappi solo..che se un giorno ricevero una tua chiamata dove sarai pronto ad una nuova avventura…io saro li, presente, pronto ad iniziarla con te accanto che mi fara da guida……
Scusa se ti ho annoiato….volevo solo farti sapere del mio appoggio morale e personale vista la tua allontanza da gioventu italiana….
con gran rispetto nei tuoi confronti che ti saluto….augurandomi che le nostre strade per vie del tutto politiche si incontrino di nuovo…

10 05 2009
barbaritojacopo

Ciao Agostino, grazie mille per le tue parole, che sono uno sprone formidabile ad andare avanti. Le nostre strade politiche si incontreranno di nuovo, mi auguro molto presto…

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